venerdì 8 febbraio 2019

E sicché ti sposi! - L'organizzazione

"Sì, comunuqe finché non ti inginocchi non se ne parla!"
"Guarda tesoro, che al massimo la proposta te la faccio appeso a una fune tipo spiderman, certamente NON in ginocchio..."
"E dai!"
"O alla peggio in atterraggio stile Thor."
"UFFAAAAAAAAAAAA"

Ecco, le discussioni sulla mia proposta di matrimonio sono andate così.

Se mi sono poi inginocchiato?
Ovviamente no. Comunque.


Siccome sono una persona cattiva, ho pensato bene di indagare su anello e simili senza dirle una parola.
Nel frattempo iniziamo a capire come dove quando, il perché l'abbiamo detto nella scorsa puntata.

Dove


Causa mia leggera pigrizia, io ero del parere di andare a sposarci nella mia parrocchia (Ma come, non ci si dovrebbe sposare nella parrocchia della sposa? Sì, lo so, la tradizione e bla bla bla, ma lei nella sua parrocchia praticamente non ci ha mai messo piede. Ti immagini la cerimonia? "Vuoi tu, che non ti ho mai visto in vita mia, prendere in sposo quest'altro che chi cacchio lo conosce?"). OK, si potrebbe anche fare, PERO' PRIMA vediamo se troviamo un santuario mariano.

Bòn, ce ne saranno in giro, dai.

NO

o meglio ce ne sono ma mica tanti.
Lasciamo perdere Montenero, che richiede di prenotarsi tipo due anni prima e ormai è come fare una scampagnata nel Principato di Monaco per le spese. Ne rimangono alcuni in zona (i.e. entro cinquanta chilometri, intendo).

A Calci

per esempio, c'è un piccolo santuario dedicato alla Madonna, il Santuario della Madonna delle Grazie.

Oh bellino, eh.

(c) Michele Bertini, preso dal sito web dell'Arcidiocesi di Pisa
MA PIIIIIIIIICCOLO

Proprio carino, visto da fuori, ma decisamente no, sorry. E come ce le metti tutte quelle persone (che poi, volendo veramente invitare tutti, non ci starebbe San Pietro...).

Eppazienza

Ce n'è un altro a Pontedera, si chiama Santuario della Madonna di Ripaia. Che è più o meno quella che abbiamo invocato noi quando ci siamo ritrovati con l'auto bloccata in un sentierino strettissimo e non asfaltato. E ce li vedi gli invitati a farsi il tratturo, come ce li vedi bene, ehp.

E poi

in una località chiamata Cigoli, in quel di San Miniato, ci troviamo a vedere questo
Una chiesetta un po' così, in un paesaggio un po' così, che cerchiam noi che ci sposiamo a Cigoli...



(L'originale lo beccate sul sito del santuario, che è questo qui.
Se no non è mica giusto.)

Ah, carina. No no, carina.
Ups, è aperta. "Buon indizio, entriamo" direbbe Scarpia.

E

"Uelà benvenuti! Butta bene raga?" ci accoglie la statua sull'altare
 E anche

Ci vorrebbe una citazione di Leo Ortolani, ma lasciamo stare

In pratica facciamo a tempo a dare un'occhiata, ci guardiamo e contemporaneamente annuendo diciamo "OK, presa. Dov'è il parroco" EVVEDI CHE IL PARROCO È PROPRIO LÀ.

Senta un po' parroco, ce ne ha di disponibilità per maggio? Sì ma sbrigatevi che ho già prenotazioni per l'anno prossimo ('rcave').

Torniamo pochi giorni dopo e:

Ve l'avevo detto che non mi sono inginocchiato

Parvo, sed apto mihi, che le finanze so' quelle, oh
E là, a Cigoli, ove si balla anche del bel tango tra l'altro, abbiamo stabilito che ci sposeremo il 5 maggio 2019. E questo chiarisce il quando.

Ore 11. Così siamo tutti svegli, soprattutto io.

Ah, poi il parroco ci ha chiamati Gina e Fausto, ma questa è un'altra storia.

E ce lo dici ora?


Sì, ve lo dico ora. Tié.

(Prossima puntata: ricevimento e viaggio di nozze, stei tiuned)

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